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Danzón
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mwbaDanzón era la danza ufficiale di mwbqCuba, ma non aveva una forma musicale specifica.cite-ref-urf-1965-1-0[1] Come per l'mwcghabanera, il danzón deriva dalla mwcwcontradanza. All'inizio la mwdacontradanza aveva origini inglesi e fu portata a Cuba dai coloni francesi che scappavano dalla mwdqrivoluzione haitiana del 1790.cite-ref-2[2] A Cuba questi balli vennero influenzati dai ritmi e dalle danze africane. Divennero quindi una fusione tra influenze europee e africane.cite-ref-3[3]
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Il danzón si sviluppa nella seconda metà del XIX secolo ed è stato importante nello sviluppo della musica cubana fino ai giorni nostri. Il precursore del danzón è stata la mwgqcontradanza e l'mwgghabanera, che sono forme di danza cubana creole. Il danzón fu sviluppato, secondo un punto di vista, da mwgwManuel Saumellcite-ref-4[4] o da mwiaMiguel Faílde in mwiqMatanzas.cite-ref-5[5]
Danzón, primo passo
La mwkacontradanza, la mwkqdanza e l'mwkghabanera sono danze sequenziali, nelle quali tutti i ballerini eseguono insieme un insieme di mwkwfigure.cite-ref-6[6] La prima volta che fu usato il termine mwmadanzón fu nel 1850. Il quotidiano de L'Avana, mwmqEl Triunfo, fece una descrizione del primo mwmgdanzón.
Questa descrizione può essere corroborata da altre testimonianze, come, ad esempio, un turista che nel 1854 notò che i neri cubani "fanno una specie di danza con le corone, a cui l'intera compagnia prende parte, in mezzo agli innumerevoli intrecci artistici".cite-ref-9[9] Questo stile di danzón era eseguito durante il carnevale da gruppi di neri: in questo modo è descritto prima del 1870.cite-ref-10[10] La cosa interessante è che il primo danzón di Faílde fu creato con una sequenza di figure. Lo stesso Faílde disse:
Danzón, secondo passo
Il danzón creato da Miguel Faílde nel 1879 (mwtwLas Alturas de Simpson), comincia con una introduzione (quattro battute) e un mwuapaseo (quattro battute), che sono ripetute e seguite da una melodia di sedici battute. L'introduzione e il mwuqpaseo sono ripetuti nuovamente prima della seconda parte della melodia. I ballerini non devono ballare durante queste battute: scelgono il partner, passeggiano sulla pista da ballo, e cominciano a danzare nello stesso momento: il quarto tempo della quarta battuta del paseo, che ha un ritmo preciso, difficile da "perdere". Quando l'introduzione è ripetuta i ballerini si fermano, parlano, flirtano, salutano gli amici, quindi ricominciano, quando il paseo sta finendo.
Il primo danzón era suonato da un gruppo chiamato mwwgmwwworquesta típicas, che era basata sugli strumenti a fiato. C'erano parecchi ottoni (mwxacorno, mwxqtrombone, mwxgoficleide), un mwxwclarinetto o due, un mwyaviolino o due, e i mwyqtimpani. All'inizio del XX secolo, emerse il suono più leggero ed elegante della mwygmwywcharanga. Inizialmente erano piccole orchestre formate da due violini, un mwzacello, un mwzqflauto, mwzgtimbales, mwzwgüiro e mwaacontrabbasso. La Charanga e lmwaq'mwagorquesta tipica furono in competizione per anni, ma dopo gli anni trenta fu chiaro che lmwaw'mwbaorquesta tipica aveva perso. Nel 1898 fu incluso per la prima volta il pianoforte nella mwbqcharanga. Nelle mani di mwbgAntonio María Romeu un piano divenne uno standard. La sua flessibilità musicale, la sua abilità di influenzare sia la melodia che il ritmo, lo resero indispensabile. Nel 1926, nel suo mwbwarrangiamento di mwcaTres lindas cubanas, Romeu incorporò un assolo di piano. La sua charanga fu la migliore di Cuba per diversi anni.
Danzón: lo scandalo
Come era successo per le altre danze caraibiche e latino-americane, quando fece la sua comparsa il danzón fu considerato scandaloso, specialmente quando cominciò a diffondersi in tutte le classi sociali. Il ritmo lento permetteva ai ballerini di ballare vicini, con movimenti sinuosi del bacino e baricentro basso. De Céspedes fece un'indagine sulla prostituzione a L'Avana e dedicò un intero capitolo del suo rapporto per denunciare la danza, e il danzón in particolare.cite-ref-12[12] Gli articoli nei giornali e nei settimanali parlavano di questo tema:
"Poiché io amo il mio Paese, mi fa dispiacere veder ballare il danzón durante le feste di persone rispettabili."cite-ref-13[13]
"Raccomandiamo di bandire la danza e il danzón, poiché sono vestigi dell'Africa e dovrebbero essere sostituite dalle danze europee come la mwfgquadriglia e la mwfwrigaudon."cite-ref-14[14]
Apparentemente il danzón, che successivamente divenne un ballo insipido per coppie anziane, fu il primo ballo con "movimenti osceni" delle anche ballato dai giovani, in coppie chiuse, con i corpi vicini e ballerini che potevano essere di razze diverse.
Dunque, dietro la preoccupazione per la musica e la danza c'era la preoccupazione per il degrado morale e la mescolanza delle razze. Come spesso accade, le critiche non servirono a nulla. Il danzón divenne presto popolare e fu la musica predominante a Cuba fino all'arrivo del mwjgson negli anni venti.
At length the Cuban government made Faílde the official inventor of the danzón – ''but not until 1960'', by which time the danzón had become a relic, and its 'child', the [[chachachá]], had taken over.<ref>Failde, Osvalde Castillo 1964. ''Miguel Faílde: créador musical del Danzón''. La Habana. Here the official document is reprinted in full: ''El danzón, baile nacional de Cuba''.</ref>
L'arrivo del son
Nel 1910, circa trent'anni dopo l'entrata in scena di Faílde, mwkqJosé Urfé aggiunse un mwkgmontuno come parte finale della sua canzone mwkwEl Bombín de Barretto. Questa parte richiamava lo mwlaswing e consisteva una frase musicale ripetuta. Questo è stato il primo cambiamento del danzón verso il son (questi tipi di cambiamento sono frequenti nella musica cubana). A causa della popolarità del son negli anni venti e trenta, Aniceto Diaz in mwlgRompiendo la rutina del 1929, aggiunse una vocale e creò un nuovo genere: il danzonete.
Gli sviluppi successivi portarono ad una sincopazione della musica, creando generi come danzón-chá, nuevo ritmo, mwoqcha cha cha, mwogpachanga e mwowmambo. Negli anni quaranta, '50 e sessanta il danzón e le sue derivazioni erano molto popolari a Cuba, e le orchestre mwpacharangas suonavano tutti i giorni della settimana. mwpqOrquesta Aragón fu tra le più famose e le più dotate per molti anni, ma il danzón perse la sua popolarità e negli anni venne sostituito da altri balli. Tuttavia non ha mai cessato di influenzare la musica cubana, questo si riflette in molti mwpggeneri musicali popolari come il mwpwlatin jazz, la mwqasalsa cubana, il mwqqsongo e la mwqgtimba. I gruppi come i mwqwLos Van Van e l'Orquesta Revé derivano dalle mwrqcharangas. Dalla ritmica e dagli arrangiamenti è difficile identificare gli influssi del danzón, infatti lo stile attuale è stato maggiormente influenzato dal mwrgson che dal danzón. L'aggiunta di ottoni come mwrwtromboni e mwsatrombe o le percussioni come le mwsqcongas, portarono una gamma più ampia di musica.
Danzón in Messico
Il danzón fu altresì popolare nel mwtagolfo del Messico, nello Stato di mwtqVeracruz, a causa della forte influenza cubana in quella regione. Più tardi il danzón si sviluppò anche a mwtgCittà del Messico, specialmente nel famoso locale mwtwSalón México. Infatti è sopravvissuta come danza più a lungo che a Cuba. Ancora oggi è ballata in molte città messicane e nelle feste nazionali popolari. A causa della sua popolarità, il pezzo musicale di mwuaArturo Márquez scritto nel 1994 e intitolato mwuqDanzón no. 2 è chiamato da molti "il secondo inno nazionale messicano".cite-ref-16[16]
Stile e struttura
Il danzón è una musica elegante e virtuosa. Nella sua forma originale non aveva una parte cantata e non aveva nessun tipo di improvvisazione, a differenza degli altri generi di mwwqmusica cubana. La tipica struttura di un brano era la seguente:
• Un'mwxaintroduzione o mwxqpaseo (A), di 16 battute.
• Un mwxwtema o melodia principale (B), insieme al flauto, chiamata anche mwyaparte de (la) flauta.
• Si ripete il mwygpaseo (A).
• Un mwzatrio (C), insieme al violino, chiamata anche mwzqparte del violin.
• Finale che può essere sia standard, sia può essere ripetuta l'introduzione, sia una combinazione delle due.
Lo schema che si ottiene è ABAC o ABACA. Un danzón-chá o danzón-mambo tipicamente aggiunge una quarta parte (D), in cui i solisti possono improvvisare. Lo schema diventa ABACD o, più comunemente ABACAD.
Sezione Mambo
Nella musica afro-caraibica, mw1amambo è una parte di un arrangiamento in un danzón. L'inizio dell'evoluzione di questa sezione dal montuno e attribuita a mw1gMachito e i suoi Afro-Cubans che introdussero nuovi strumenti tra gli ottoni e il mw2asassofono presi in prestito dalle mw2qbig band. mw2gCachao introdusse nel danzón una nuova parte aperta per le improvvisazioni dei solisti e lo chiamò "nuevo ritmo", successivamente fu rinominato "mambo section"cite-ref-17[17]cite-ref-orestes-lopez-and-the-mambo-18-0[18]. Nel danzón, la sezione mambo è la parte finale di una canzone. mw5amw5qArcaño y sus Maravillas portò avanti e sviluppò quello che era stato introdotto da López.cite-ref-orestes-lopez-and-the-mambo-18-1[18]cite-ref-19[19]
Note
cite-note-urf-1965-11. ↑ Urfé, Odilio 1965. mw9aEl danzón. La Habana.
cite-note-22. ↑ Carpentier, Alejo. 2001. mw-aMusic in Cuba. Minneapolis, University of Minnesota Press. p146
cite-note-33. ↑ Chasteen, John Charles 2004. mw-aNational rhythms, African roots: the deep history of Latin American popular dance. Albuquerque, N.M. Chapter 5.
cite-note-44. ↑ Carpentier, Alejo 2001 [1945]. mwaqaMusic in Cuba. Minniapolis MN. p191
cite-note-55. ↑ Failde, Osvalde Castillo 1964. mwaqqMiguel Faílde: créador musical del Danzón. Consejo Nacional de Cultura, La Habana.
cite-note-66. ↑ Un insieme raggruppato di passi che possono essere riconosciuti, e ad ogni nome corrisponde un preciso movimento
cite-note-77. ↑ 'El danzón', article in mwaqsEl Triunfo, 25 July 1882.
cite-note-88. ↑ Chasteen, John Charles 2004. mwaq8National rhythms, African roots, p75-76.
cite-note-99. ↑ Bremer, Fredrika 1853. mwarmThe homes of the New World: impressions of America. Harper, N.Y. vol 2, p308.
cite-note-1010. ↑ mwarcLa Aurora del Yumurí, two articles: 'Danzón' (24.11.1871) and 'Magnifica comparsa' (2.12.1871)
cite-note-1111. ↑ Failde, Osvalde Castillo 1964. mwarsMiguel Faílde: créador musical del Danzón. p85 [rough transl. by contributor]
cite-note-1212. ↑ De Cespedes, Benjamin 1888. mwar8La prostitución en La Habana.
cite-note-1313. ↑ 'El danzón' articles in mwasmLa Voz de Cuba (8.10.1879) e (20.11.1879); traduzione di Chasteen p77.
cite-note-1414. ↑ 'Sobre bailes' in mwascLa Habana elegante (19.8.1888); traduzione di Chasteen p80
cite-note-1515. ↑ 'El porvenir del baile en Cuba' in mwassEl Almendares (a Havana women's magazine) (7.9.1881); trans from Chasteen p81
cite-note-1616. ↑ mwas8Arturo Márquez article
cite-note-1717. ↑ Jim Payne, mwatqTito Puente, p. 56-57
cite-note-orestes-lopez-and-the-mambo-1818. ↑ Max Salazar, mwats"Orestes Lopez and the mambo", mwatwLatin Beat Magazine, September 2002
cite-note-1919. ↑ Jim Payne, mwauiTito Puente, p56
Bibliografia
• Rebeca Mauleón mwaucThe Salsa guidebook for piano and ensemble (1993). Petaluma CA: Sher Music. ISBN 0-9614701-9-4
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) danzón, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Danzon, su AllMusic, All Media Network.